integrazione dell'11 giugno 2008 - dopo la conferenza stampa di chiusura di AnteprimaDoc 2008 e successive riprese della stampa locale

Mi tocca scrivere due o tre cose di più su questa iniziativa, un po' per chiarire la mia posizione (perché pare abbia montato questa cosa per una ripicca personale...) e poi per chiarire l'origine di questa "petizione" (un tantino bistrattata devo dire);
(quindi non per vanità parlo di me ma perché da più parti evocato come squilibrato –mia aspirazione in verità- ).

Faccio l'autore indipendente (cioè faccio un altro lavoro per sopravvivere); Succede che per una serie di cose mi sia trovato a parlare con autori vecchi e nuovi, di tante generazioni (autori e critici, per una serie di interviste sul cinema indipendente)(per capire se esiste ad esempio);
Doveva essere una specie di documentario sulla condizione del cinema indipendente italiano; per il sito; mi interessava soprattutto parlare di quei film che durano un anno, di accaniti e giovanissimi autori, frequentatori di festival e veri coraggiosi sperimentatori non curanti della presenza o mancanza dei produttori; che se vogliono fare un film lo fanno;

Mi interessava parlare in maniera decorosa e con considerazione dei lavori di tanti autori indipendenti di tante età (come non accade nel mondo reale);
Contattando poi parlando con molti di questi (conosciuti negli anni, nei festival)(altri contattati per l'occasione) è emerso un comune e singolare sentimento (quasi una telepatia, tra roma, milano o macerata...)...

Più d'uno ha lamentato una crescente disattenzione dei media e degli stessi festival specializzati(?); Festival che si sono moltiplicati (decuplicati) ma che non dialogano tra loro e in breve non favoriscono gli autori (ma compiacciono le amministrazioni comunali e l'opinione pubblica locale - opinione in realtà abbastanza indifferente); in molti casi festival di alcuna utilità, mal organizzati e dalle persone sbagliate (per chiarezza qui parlo dei piccoli festival tipo Pizzighettone…);
La lamentela curiosamente ricorrente di queste conversazioni era che "festival come ERA Bellaria..." non ce ne sono più.....;

Era successo che improvvisamente un festival come bellaria (una volta ente indiscusso del cinema indipendente) avesse dirottato la sua attenzione ai soli documentari... Questa lamentela ricorrente e unita certo alla mia conoscenza (come spettatore e concorrente) del festival ha deviato la mia attenzione su questo crocevia del cinema alternativo non più tale; Ho dunque chiesto agli intervistati anche "un ricordo di Bellaria"; con l'intenzione di raccontare (in un capitolo) la storia d questo festival che appunto ha contato molto per molti; (state leggendo grossomodo è la mail che ho mandato a Monti della Voce di Rimini in risposta del suo interessamento)

Ne è risultato però un amaro sentimento, i dolci ricordi schiantati contro la realtà attuale, disillusione; (Cosa curiosa è che molti degli autori interpellati sono documentaristi -l'unico modo di far fruttare il lavoro del filmmaker- e pensano che Bellaria abbia perso il suo senso); dire bene del festival attuale sarebbe stata ipocrisia;

Insomma la faccio breve a fronte di questo strazio, (dei -quasi- tutti contro che si lamentano e basta) mi sono detto se non era il caso di allargare un poco il sondaggio, ed è nata questa cosa;
Avrei potuto firmare come "gli autori italiani che rivogliono Anteprima" ma pareva troppo anonima tipo brigate rosse; oppure potevo coinvolgere quella dozzina di autori da cui nasce effettivamente questo sondaggio ma mi son detto che se non l’avevano già fatto loro, per pigrizia o cautela era meglio farla partire e basta;
E allora ho messo il mio nome e la mia mail; (in molti mi hanno scritto favorevoli e non, si è parlato)

Un passo indietro, …nel frattempo però il film era diventato un’altra cosa, non quell’indagine che volevo ma (scusate) un “istant movie” cioè ho usato molto delle interviste sull’argomento bellaria e meno sulla questione cinema off; quindi ho montato il film che è stato citato da alcuni (e che aveva come unica e paradossale vetrina anteprimaDoc);

L'utilità del film(?) mai proiettato sarebbe stata quella di parlare di codesta “indipendenza”, di ricordare la Bellaria che fu e (al limite) linkare questa raccolta di consensi a favore del Festival nella sua formula normale; non vi è relazione tra la non proiezione/ammissione (perché fuori tempo massimo?) e la petizione, salvo il fatto che il film era una risorsa di questa petizione... che non ho potuto utilizzare_ (la petizione era oramai partita…)

Gli organizzatori del festival sono stati i primi ad essere informati di questa petizione, i primi ad avere il link della pagina in quanto già presentata nel film…

Non v’è cenno del film nella pagina blu o degli autori interpellati (in parte pro in parte contro e in parte no-comment sulla questione BellariaDoc, tutti testimoni della condizione del cinema indipendente passato/presente/futuro)(ma questa è un’altra questione);

Quindi nessuna strumentalizzazione o dispetto;
Ribadisco la mia più totale buona fede in merito a questa iniziativa che non è “la mia opinione” ma la sintesi di colloqui condotti con tanti (30? 40? 60?) autori conosciuti e contattati (noti e soprattutto non)
in merito a un progetto sulle cinematografie indipendenti e nella mia vita quotidiana;

Abbiamo promozionato il sondaggio in forma pacifica e silenziosa (non abbiamo fatto azioni nei giorni del festival appena concluso…) promozionato ovviamente a costo zero, tra gli ex partecipanti al festival, i nuovi autori, gli spettatori e tutti coloro –come dico nella pagina blu- credono nella tutela degli spazi;

Credo che la parola chiave sia proprio questa: "tutela degli spazi";
Non è una petizione (facile) contro la pena di morte, di una poverina condannata per aver disubbidito a un poscritto del Corano;

Non è avvenuto alcun crimine superficialmente... tutto alla luce del sole, senza obiezioni, eppure è stata commessa una violazione -in Italia oramai è normale e allarmante ma la gente non se ne lamenta più o se ne lamenta e basta-; E' stata -fatta sparire (con le buone intenzioni) un istituzione del cinema indipendente italiano;

Io penso che da parte del comune ci siano state tutte le buone intenzioni e il tentativo di uscire dall'empasse di una crisi montante (dal 2000 al 2005 l'ho vista anch'io questa crisi); ma credo pure sia stata commessa la leggerezza di chi -inconsapevolmente- disfa il bosco e il prato e fa il suo danno senza saperlo ;

Comunque sempre in nome della trasparenza sono ben disposto a ospitare qualunque dichiarazione del comune o dell’organizzazione del Festival sicché i firmatari (passati e futuri) si possano fare una idea quanto più precisa;
Ora torno ai film spergiudicati che durano un anno.

AS

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